domenica 10 novembre 2013

Gli EverQueen tornano alla carica: la storia riparte con Angelo Palmacci e una nuova sfida.

Report: Daniele Crescenzi
Foto: Fabio Spagnoletto e Guglielmo Spagnoletto
EverQueen 2.0... la storia prosegue! O sarebbe meglio dire ricomincia. Ricomincia con una nuova sfida, una nuova scommessa che risponde al nome di Angelo Palmacci. Il nuovo singer. Una scommessa che risulta essere vincente già in partenza. Infatti, noi di RomaSuonaBene e molta gente che stava li non abbiamo mai sentito qualcun'altro avvicinarsi tanto a alla voce straordinaria del mitico Freddie Mercury. Una voce potente, cristallina che ricorda il perido giovanile di Mister Farouk Bulsara, quando rendeva ai massimi livelli negli album del primo periodo 1973-1980 circa. Brian May , Roger Meddows-Taylor , Freddie Mercury  e John Deacon in quegli anni composero canzoni che calzavano a pennello all'estensione di tre ottave precise in voce piena  quattro ottave in falsetto di Mercury. La nuova proposta musicale degli EverQueen ora si concentra maggiormente su quel periodo. Ventidue pezzi suonati in tutto. L'inizio affidato alle schitarrate di Valerio Capodagli, travolgente come non mai, che apre con la versione speed rock di "Will We Rock You" improvvisando sulla sua nuova Red Special. 
Si parte quindi con "Tie Your Mother Down" (da  "A Day at the Races" del 1976) per accendere i motori e spingere sul gas.
 Il pubblico del Roadhouse rimane subito quasi stordito dall'impeto degli strumenti e la potenza della voce di Angelo:tra la gente espressioni di stupore e sorpresa. Se si chiudevan gli occhi sembrava di ascoltare un vecchio disco dei Queen a tutto volume. Si ritorna alla sobrietà con "Play the Game", pezzo del 1980 scritto da Freddie Mercury, Angelo si siede al pianoforte e comincia a suonare. Le note del pianoforte suonato da Angelo si fondono con le tastiere di Andrea Scacco. Arrivano "Somebody To Love", "Another One Bites the Dust" e la meno conosciuta ma altrettanto bella e magistralmente eseguita "Save Me" singolo dei Queen pubblicato nel 1980.
 Questo brano  fu scritto da Brian May ed inserito sempre in "The Game", album dal quale sono state eseguite molte canzoni durante il concerto degli EverQueen al Roadhouse di Nemi del 9 novembre, come anche "Crazy Little Thing Called Love". 
Vengono suonati pezzi più vecchi ("Killer Queen", "Now I'm Here", "Don't Stop Me Now"). Qualcosa di veramente straordinario ed indescrivibile. La platea del Roadhouse è elettrizzata. Una carrellata di successi dei Queen uno dietro l'altro che non fanno altro che sciorinare la bravura e l'estro di Angelo, ma anche la tecnica sopraffina di tutti gli elementi del gruppo, da Terzio Di Fiori, fantastico alla batteria, a Vincenzo Ruopolo al basso, che in "Under Pressure" ha il suo momento di maggiore visibilità per mettere in mostra il suo caratteristico modo di suonare. 
Gli EverQueen sembrano riuscire a regalare, alla gente qualcosa di diverso dal solito, di profondamente accurato e fedele alla linea (cioé quella di puntare tutto sulla musica e non sulle scenografie), ma anche rivoluzionario, negli arrangiamenti e nello stile. 
Stupendo ad esempio proprio l'arrangiamento di "Crazy Little Thing Called Love", presentato in una versione davvero interessante. Viene rivisitato anche l'intro di "Bohemian Rapsody" al quale si  è data  un'enfasi  maggiore quasi da componimento lirico, una sorta di ouverture da opera. La chiusura non poteva che essere affidata a "We Will Rock You" e a "We Are The Champions" con le quali si congedavano i Queen e con le quali si congedano gli EverQueen. Ma il pubblico ne vuole ancora e grida a gran voce il rientro sul palco per un bis. I ragazzi rientrano per concedere un pezzo non previsto in scaletta. 
Si sceglie "Who Wants to Live Forever", davvero straordinaria! Il concerto, anche se qualcuno avrebbe voluto non finisse mai, si chiude su questo brano. Il  cammino degli EverQueen, la "storia" dei tributi italiani ai Queen, prosegue...
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sabato 9 novembre 2013

Pietro Romano al teatro Tirso De Molina, rivisita "L'Avaro"di Moliére dandogli un tocco di romanità.

Mercoledì 13 Novembre alle ore 21.00 al Teatro Tirso De Molina di Roma debutta “L’Avaro” , il nuovo spettacolo di Pietro Romano liberamente ispirato alla commedia di Moliére. Lo spettacolo sarà in scena tutte le sere, tranne il lunedì e il martedì, fino al 1° Dicembre (dal mercoledì al sabato alle ore 21.00, la domenica alle 17.30, sabato 23 e sabato 30 alle 17.30 e alle 21.00).
Per il progetto “romanità” ideato da Achille Mellini, il direttore artistico del Teatro Tirso gioca il jolly con la stella del suo “vivaio” Pietro Romano che, dopo il felice impatto di tre stagioni fa con l’adattamento romanesco del classico di Goldoni “Arlecchino, Servitore di due Padroni” trasformato in “Rugantino Servo de du’ Padroni”, rilancia l’esperienza con quello che non a torto si potrebbe definire un remake romanesco de “L’Avaro” di Moliere. L’attore Pietro Romano, uno dei più talentuosi e originali eredi della tradizione romana, si misura così con il ruolo di Arpagone, cavallo di battaglia dei più grandi artisti di cinema e teatro, prendendo spunto da una serie di suggestioni e riletture precedenti ma rielaborando il tutto con una divertentissima sequenza di trappole e di imprevisti che fanno volutamente inceppare il meccanismo tradizionale della commedia e che con una serie di radicali cambiamenti la fanno deflagrare in un lavoro dalla comicità sbalorditiva e contagiosa.
"L'Avaro" scritto, diretto ed interpretato da Pietro Romano
(Liberamente tratto dalla commedia di Moliére)
TEATRO TIRSO DE MOLINA
Dal 13 Novembre al 1° Dicembre 2013 
Per info e prenotazioni: 06.8411827 Cell: 329.5618223 
Teatro Tirso de Molina: Via Tirso, 89 www.teatrotirsodemolina.it
UFFICIO STAMPA Giampiero Vigorito (mob. 335/5473497 – 340/3563931) Nadia Rosciano (mob. 335/5649355)

venerdì 8 novembre 2013

La grande festa dei Sonix e degli SpandauLine ieri al Mahalia Incontrada

Patrizia Bruno dei Sonix
La splendida cornice del Mahalia Incontrada, bellissimo locale di via Ilia 12 è stata teatro di una serata eccezionale che ci ha visto comunque protagonisti. Sul palco i favolosi Sonix ed il loro rock inedito in italiano semplicemente fantastico poi le indimenticabili melodie del grande Tony Hadley e della sua mitica band, gli Spandau Ballet interpretata magistralmente dal grande Massimo Ponzi ed il suo gruppo di grandissimi professionisti: gli SpandauLine. Sul palco del Mahalia Incontrada, due modi diversi di vivere la musica, tutti e due comunque grandiosi. L'estro la vitalità, l'energia e l'innovazione dei giovani Sonix e della loro cantante Patrizia Bruno da una parte; la maturità, la ponderatezza, l’eleganza dettata dall’esperienza e dalla grande professionalità degli SpandauLine, sempre molto raffinati e garbati in ogni loro performance.
Affezionati fans, nuovi e vecchi amici non hanno voluto mancare all’appuntamento con i loro beniamini. I Sonix aprono la serata. L’ambiente si scalda subito e non poteva essere altrimenti. La voce e la personalità di Patrizia, la grinta di Carlo (KRL), fantastico come sempre alla chitarra solista, non lasciano indifferenti, nemmeno lo spettatore più pigro. 
Fidarmi di Te” è il primo pezzo proposto. Caratterizzato da un suono potente di chitarra e da un ritmo spinto, che fanno da cornice alla voce di Patrizia, Si tratta di un pezzo sferzante, accesi, trascinante. Rappresenta un po’ il senso della musica dei Sonix, una musica fatta per stupire.
Massimo Ponzi voce degli SpandauLine
 Una musica ricercata, sempre innovativa, mai banale, mai tediosa. Il classico indie-rock italiano di ottima qualità. Tra le altre canzoni proposte non potevano mancare “Chi Corre Troppo” , “Cambiare Idea” e soprattutto “Singolare” brano semplicemente stupendo, messo solitamente a chiusura dei loro live, che ha sorpreso veramente molti spettatori che non conoscevano questo gruppo. Una performance breve, ma intensa che sicuramente ha lasciato il segno al Mahalia Incontrada. Lo stesso Massimo Ponzi degli SpandauLine ha avuto parole di elogio per questo gruppo che ha aperto loro la serata. La sua esibizione che ha fatto seguito a quella dei Sonix è stata come al solito un grande momento di aggregazione e di magia. Come muniti di una macchina del tempo, ci si è trovati tutti insieme negli anni ’80. 
Caso quasi di incredibile coincidenza: i teleschermi muti posti nelle sale del Mahalia Incontrada erano sintonizzati su MTV Gold e proiettavano video vintage di grandi artisti in voga in quel decennio, tra i quali ho riconosciuto un giovane Paul Young, un vecchio video di Phil Collins e l’intramontabile video di “Thriller” di Michael Jackson. Caso strano, ma sembrava davvero tornare agli ultimi anni davvero belli della vita di molti di noi. Negli anni in cui ci si divertiva con niente: si giocava per strada con il Super Tele, cercavi come un disperato le figurine dei calciatori che ti mancavano per finire gli album Panini. Si passavano pomeriggi interi a giocare con le sorprese del Mulino Bianco, facevi il figo se avevi il Vic 20 sul quale giocare a pac-man, kangaroo, burnin rubber... e se avevi il Commodore 64, beh, allora eri un Dio. Non c'era internet, non c'era google, non c'erano telefonini, reality show, grandi fratelli. Per sapere le notizie bisognava aspettare il telegiornale, le ricerche si facevano in biblioteca, e per telefonare bisognava prima ricorrere a una macchina stranissima che convertiva le monete in gettoni, e poi trovare una cabina libera.. e forse si stava meglio!
Massimo Ponzi ci ha voluto ancora una volta raccontare quell’epoca. Raccontandola dalla parte degli Spandau Ballet.
KRL chitarra solista dei Sonix
Già perché l’ultima grande divisione tra fan nel mondo del musica avvenne allora. Come fu per Beatles e Rolling Stones negli anni ’60 così fu per gli Spandau Ballet e i loro acerrimi rivali Duran Duran negli anni ’80.
 Allora sotto con pezzi come "Only When You Leave", "I'll Fly For You", "How Many Lies" ,With The Pride", "Gold" e soprattutto "Throught The Barricades", manifesto degli Spandau ma anche manifesto vero e proprio di tutti anni Ottanta. Tanta buona musica ma anche tanta nostalgia. Un’atmosfera resa unica dalla voce di Massimo e dall’eccellenza e dai virtuosismi di Carlo Micheli, capace di cose davvero incredibili al sassofono. Un vero professionista capace di stupire ogni volta sempre di più con i suoi ghirigori di musica, vere e proprie improvvisazioni, schegge di destrezza, perfezioni uniche. Grande protagonista anche il batterista Daniele
Carlo Micheli al sax negli SpandauLine
Formica, nel complesso una band sempre molto attenta a ostentare bravura senza però mai strafare. Fa parte del loro essere musicisti che sanno come relazionarsi con il pubblico. Un pubblico che ha saputo apprezzare. Bravi davvero.
 Da segnalare tra i presenti del pubblico Emanuela Petroni, coordinatrice dell'unico vero contest a Roma, quello che vanta più tentativi di imitazioni(per altro mal riuscite) “Anime di Carta” una dei primi a scoprire i Sonix, e alcuni componenti di varie band amiche come i Beyond The Rules(tributo ai Guns’n’Roses) e Cattivi Propositi(cover blues e soul). Una grande serata che ha avuto tra i motori Laura Cardito (management degli SpandauLine) e anche nel nostro piccolo noi di RomaSuonaBene media partner dell’evento. Una grande festa di musica!
Un grazie al Mahalia Incontrada per l'ospitalità all'evento.

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Per i Modà la "Gioia…non è mai abbastanza!” Il 19 novembre arriva la riedizione del disco campione di vendite con due tracce inedite in più

Dal 19 novembre sarà disponibile in tutti i negozi ad un prezzo speciale il CD “Gioia…non è mai abbastanza!” 
L’album “Gioia” è il più venduto in Italia nel primo semestre 2013 con oltre 200.000 polverizzate in pochi mesi, che hanno permesso alla band di conquistare il doppio disco di platino.
Ora arriva la riedizione di "Gioia" con un bonus di due tracce aggiuntive:"Dove è sempre Sole" riedita con la partecipazione di Pau dei Jarabe de Palo, e "Cuore e Vento", che vede la collaborazione dei Tazenda, 
Pau Donés (Jarabe de Palo) si è detto molto entusiasta della nuova collaborazione con Francesco  "Kekko" Silvestre e compagni. Queste le sue parole a proposito della collaborazione:“Melodia e poesia sono ciò che rende una canzone irresistibile per noi musicisti. Questo è quello che sento con i Modà, prima con "Come un pittore e adesso" con "Dov’è sempre sole". È stato impossibile resistere all’emozione che ho provato quando le ho ascoltate e sono molto fortunato a farne parte. Grazie Modà per averle condivise con me”.
Sicuramente anche questa riedizione di "Gioia" con il nuovo titolo “Gioia…non è mai abbastanza!” sarà un inevitabile successo commerciale.
Ricordiamo a tutti voi, poi l'appuntamento romano con i Modà previsto per Venerdì 11 Luglio 2014, in occasione del loro tour.
Il luogo è lo Stadio Olimpico-Piazzale del Foro Italico, 00135 Roma
Prezzi biglietto da fonte TicketOne:
Prato Intero € 36,80
Prato Family Ticket € 30,00
Distinti Nord/Sud € 40,25
Curve Nord/Sud €23,00
(€17,25 con Family Ticket)
Tribuna Monte Mario Centrale Numerata Intero € 69,00
Call Center TicketOne 892.101* LU-VE: 8-21, SA: 9-17,30, DO: chiuso
MODA' -"GIOIA TOUR STADI 2014"
Venerdì 11 Luglio 2014 ore 21:00
Piazzale del Foro Italico, 00135 Roma
STADIO OLIMPICO

Domani imperdibile appuntamento con gli EverQueen al Roadhouse di Nemi, con il nuovo straordinario cantante Angelo Palmacci

Ormai è tutto pronto per l'esordio ufficiale di Angelo Palmacci, nuovo fenomenale cantante degli EverQueen. Uno dei migliori tributi ai Queen in circolazione, cambia nuovamente voce, ma questa volta ha trovato pane per i denti di chi ha da sempre amato Freddie Mercury e la sua straordinaria voce. Angelo è una delle voci più simili a quella di Freddie che si sia mai sentita. E non lo diciamo così tanto per dire... l'abbiamo ascoltata per voi! Ma se non ci credete, potrete constatare di persona la situazione:Sabato 9 Novembre ore 21 al Roadhouse Music Pub di Nemi...la fantastica location di Via dei Laghi al km 15 da Roma, gestita artisticamente da Gabriele Pizzuti. L'ingresso è gratuito, si paga solo la consumazione. Avrete così modo di constatare quanto vi diciamo. Noi di RomaSuonaBene, siamo orgogliosi di essere partnership di questo evento e della band che da dieci anni porta avanti con  fedeltà e maestosità il sound di Queen. Ed ora con Angelo Palmacci hanno raggiunto il livello assoluto di perfezione. Si tratta sicuramente della migliore voce che la band abbia mai avuto...
Nati dall’idea di Terzio, Vincenzo ed Andrea, gli EverQueen si collocano tra i migliori tributi italiani, vantando collaborazioni con personaggi dell’entourage dei Queen stessi, quali:
- Peter Hince (capo assistenti tecnici dei veri Queen dal 1975 al 1986)
- David Richards (produttore dei Queen da A Kind of Magic in poi) 
-Reinhold Mack ( produttore ed ingegnere del suono, nonché intimo amico di Freddie Mercury )
In occasione della festa per i loro 10 anni di attività, Jamie Moses ( noto chitarrista anglo-americano ) ha partecipato all’evento con entusiasmo, riconoscendo nella band una carica davvero unica, e confermando la sua intenzione nel voler proseguire la collaborazione con la band. Il contesto era sempre quello del Roadhouse.
Per scelta artistica, gli EverQueen tengono fede alla loro storia, riproducendo fedelmente i brani epici dei Queen, senza però spostare l’attenzione del pubblico su cambi di abito, costumi o affini, semplicemente perché credono fermamente che riprodurre il carisma, la sfrontatezza, l’esuberanza del Leader Freddie Mercury, sia impresa ardua e impossibile: si avvalgono di video proiezioni per confezionare uno spettacolo principalmente incentrato sulla musicalità. Chi ci prova spesso non riesce a reggere il paragone. Allora loro puntano tutto sulla qualità. E come vi torniamo a ripetere la qualità di questa band è assoluta. Rendetevene conto di persona, venendo domani sera al Roadhouse Music Pub...
EVERQUEEN LIVE
Sabato 9 Novembre ore 21.00
Roadhouse Music Pub 
Via dei Laghi km 15 Nemi(Roma)

RomaSuonaBene media partner dell'evento.

mercoledì 6 novembre 2013

Buon compleanno Afasia! La band progressive romana festeggia due anni di attività al Dissesto Musicale

Per festeggiare il 2° anniversario della nascita della band e proseguire con la promozione della loro primissima "fatica", il concept album "Fuori da Quelle Mura", gli AFASIA scelgono la suggestiva location del Dissesto Musicale. 
Omaggeranno questa speciale serata gli ENDAMAGED con il loro metal grintoso e spavaldo.
Davvero un delitto mancare!  Una grandissima serata per divertirsi e non pensare, festeggiando il compleanno speciale di questa band, progressive rock/metal. Il gruppo è composto da Francesco De Santis voce, al basso Damiano Lanciano, alla chitarra Francesco Lori, alle tastiere Giuseppe Poveromo e alla batteria Fabio Riccucci. Gli AFASIA sono nati a Roma l’11/11/11, data palindroma e suggestiva come la loro proposta musicale, che cerca di recuperare le sonorità tipiche di un genere che ha segnato un’intera epoca nella storia della musica, anche e soprattutto in Italia. 
Da sempre profondamente attratti da tutto ciò che è rock, risentono molto delle influenze di gruppi prog anni '70 sia italiani (come PFM, Banco Del Mutuo Soccorso, Verdena per citarne alcuni) sia internazionali (primi tra tutti King Crimson e Dream Theatre) gli Afasia hanno già avuto molte soddisfazioni essendo risultati vincitori di molti premi tra i quali la vittoria, nell’aprile scorso, del concorso del Comune di Roma “La bellezza salverà il mondo”, che ha permesso alla band l’inserimento del brano “Perseo” in una speciale compilation prodotta e distribuita da Roma Capitale. Il 5 luglio 2013 gli AFASIA ottengono un altro prezioso riconoscimento, vincendo il Premio Speciale della Critica del contest organizzato dall’associazione “Anime di Carta”. Nell’ambito dello stesso concorso il cantante della band riceve inoltre il premio speciale come “miglior voce maschile” dell’intero Festival.. Fantasia, ironia, trasgressione, uno sguardo attento a tutto ciò che è al margine sono i punti di forza dquesta band.
Imperdibili assolutamente
Domenica 10 novembre 2013 Ore 21.30
 Afasia + Endamaged @Dissesto Musicale 
Dissesto Musicale "Dissabato"
strada del Barco, 7, 00011 Bagni Di Tivoli  
Ingresso gratuito!

P.S. Per raggiungere il Dissesto Musicale una volta usciti su Via Tiburtina (uscita 13 del GRA) proseguite per 10 km circa in direzione Bagni di Tivoli e girate quindi a destra su Strada del Barco fino al civico 7.


"Senza Filtro" inaugura la sua nuova stagione di incontri d'autore al teatro Tirso De Molina

Nathalie
Report di Daniele Crescenzi
Foto di Fabio Spagnoletto
Quella andata in scena la sera del 5 novembre al Teatro Tirso De Molina di Roma è stata la realizzazione di un sogno. O forse la realizzazione di tanti sogni. Uno su tutti quello di Stefano Mannucci che tanto ha creduto in questa iniziativa e che per anni l’ha portata avanti, con costanza ed impegno nella piccola realtà del “N’Importe Quoi”, il locale-libreria di Via Beatrice Cenci 10, laddove tutto è nato quattro anni fa. Un format semplice che come ha avuto modo di dire lo stesso Mannucci, ha avuto “innumerevoli tentativi di imitazione”. Qualcosa di semplice ma di straordinario allo stesso tempo, perché spesso sono proprio le cose semplici a diventare uniche e sorprendenti. L’avventura di “Senza Filtro” è una di queste.
 E dopo quattro anni nei quali sul piccolo palchetto del “N’Importe Quoi”, si sono alternati artisti del calibro di , Fabrizio Moro, Luca Carboni, Alessandro Mannarino, Simone Cristicchi, Marina Rei, Tosca, Fabrizio Bosso, i Bud Spencer Blues Explosion, l’Orchestraccia, i Velvet, The Niro e tantissimi altri, insieme a talenti nascenti, che nel corso del tempo si sono affermati, ora questa quinta stagione apre su di un grande palco teatrale. “Abbiamo invaso militarmente una casa altrui, la casa della commedia”-afferma scherzando Mannucci-“abbiamo scelto entrare nella scenografia di una commedia già in atto al teatro(“Ma un portafortuna, porta fortuna?” con Fabrizio Bracconeri in scena al Tirso De Molina n.d.r.), e in questa scenografia ospiteremo come sempre artisti che parleranno di loro come sempre è stato e si faranno conoscere in una veste diversa.”- conclude.
Katres
Un pianoforte, alcuni microfoni, due sgabelli ed un paio di amplificatori, più un telo bianco da proiettore, hanno arricchito la scenografia di una stanza, quella dove si svolge la commedia di e con Fabrizio Bracconeri. Li si sono alternate le tre grandi voci femminili che hanno preso parte alla serata, più altri ospiti. La prima ad entrare in scena è stata Nathalie. Al piano, esegue il brano “Anima di Vento” canzone che da il titolo al suo secondo e attesissimo album, nel quale tra gli altri vi hanno collaborato Raf e Franco Battiato. A questo album seguirà un tour che inizialmente si svolgerà in Svizzera con tappe a Lugano e a Bellinzona. Poi attraverserà l’Italia, con tappe il 17 novembre ai Magazzini Generali di Milano e il 29 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
 Sempre da questo disco, Nathalie canta “L’essenza”, il brano con il quale duetta insieme a Franco Battiato. Dopo Nathalie, Mannucci chiama a se sul palco, uno dei primi ospiti a sorpresa. Si tratta dell’attrice e cantante Serena D’Ercole. A questo punto viene spiegato da Mannucci il progetto del Tirso De Molina di rappresentare e riscoprire "la romanità" attraverso spettacoli comici che riportano alla luce il folklore del popolo romano. “La cultura romana va difesa, poiché difendere la romanità significa difendere un patrimonio universale”-afferma Mannucci. La D’Ercole avrà modo di esibirsi dal 13 novembre al teatro De Molina, con “L’Avaro”, l’opera di Moliére totalmente rivisitata in romanesco (come fu per la magistrale interpretazione di Alberto Sordi). Per omaggiare la canzone romana, Serena D’Ercole canta un brano intramontabile come “Cento Campane” di Fiorenzo Fiorentini che lo musicò per lo sceneggiato “Il Segno del Comando”. Arriva la volta di Katres, cantautrice emergente veramente interessante che si sta facendo sempre più apprezzare, da un pubblico via via più numeroso e dalla critica. La sua performance inizia con “Bla Bla Bla” brano non inserito nel suo primo album “Farfalla a Valvole”. Il pubblico accorso per vederla è entusiasta e si fa sentire. 
Mariella Nava
Uno scatenato fan di nome Mario, non esita a mostrare con orgoglio la maglietta del fan club della cantante, i “Katresnauti”. Mannucci lo chiama a se sul palco, ne viene fuori una piacevole gag, non prevista tra un insolito spettatore, molto spiritoso e un Mannucci che sta al gioco. Si torna poi alla musica. Katres canta “Madre Terra” suo pezzo bellissimo, ispirato alla sua terra d’origine, la Sicilia, alla quale è rimasta legata in maniera indissolubile. Il pezzo, lancia lo spunto anche per parlare della terra in senso “totale” come globo, pianeta, da salvare. Katres parteciperà insieme a tanti altri artisti in un live a Piazza del Plebiscito di Napoli, il prossimo 16 novembre, organizzato nell’ambito della manifestazione “Fiume in Piena” contro il biocidio della Campania, uccisa dai versamenti illegali di liquami e rifiuti, operati molto spesso dalla criminalità organizzata, priva di scrupoli.
 Un evento organizzato dagli attivisti del Coordinamento Comitati Fuochi, Cittadini Campani e Rete Commons, uniti nella lotta contro i rifiuti e i roghi tossici che hanno avvelenato la Campania. Katres poi rende omaggio ad una delle sue artiste più amate: Rosa Balistreri. Di Rosa, Katres ha amato la forza e l’intensità dei suoi brani, cantati con una passione immensa, dettata dall’atroce storia di vita che l’ha interessata. Una vita fatta di sofferenze e povertà, di tradimenti e violenza. Katres ha voluto omaggiarla cantando a cappella il brano “Cu ti lu dissi!”.
Martina e B.Crow
Interpreta poi “Coiffeur” dal suo ultimo album e omaggia Mariella Nava con il brano “Così è La Vita!” Sulle note di questo brano, Mariella Nava entra in scena e ne nasce un duetto fantastico. E’ il momento della Nava, una delle più grandi artiste italiane. 
E’ magia quando si siede davanti al pianoforte e comincia a suonare “Per Amore”(portata al successo nientemeno che da Andrea Bocelli), “Come Mi Vuoi?” scritta nel 1987 per Eduardo De Crescenzo, “In Nome di Ogni Donna”, brano contro la violenza sulle donne, che vede la partecipazione di Stefano Di Sando, doppiatore tra i migliori in Italia (da la voce a Robert De Niro,dopo la morte di Ferruccio Amendola, è stato inoltre doppiatore di James Gandolfini, Ben Kingsley, Mickey Rourke, Sam Shepard, Nick Nolte, John Goodman, Martin Sheen, Chazz Palminteri e tantissimi altri n,d.r.). Di Sando interpreta la parte parlata della canzone, nel quale si vede un commissario di polizia fare domande di pura formalità ad una donna che trova il coraggio di denunciare violenze ripetute su di se.
 Dopo questo brano, arriva il momento di “Spalle Al Muro” scritta per Renato Zero, del quale viene fatto ascoltare in teatro una registrazione di un caloroso saluto fatto telefonicamente a Mariella Nava, alla quale è legato da lunga e profonda amicizia. Al termine di questo brano, la standing ovation del pubblico del teatro per questa grande autrice era inevitabile. 
Ultima sorpresa della serata, ma non meno importante, l’esibizione di due giovanissimi ragazzi milanesi che rispondono al nome di Martina e B.Crow. Hanno vinto la sezione “autori” del Cantagiro 2012. Mariella Nava sta portando avanti un progetto per far conoscere nuovi talenti sulla scena musicale italiana, che presenta anche una label indipendente. Mettere in luce questi due nuovi interessantissimi talenti era l’occasione giusta, in un contesto di grande musica e di arte vera. Per finire, non si poteva non ricordare Lucio Dalla, per il quale Mariella ha scritto “Notte Americana”(inizialmente intitolata “Tornare Vivo.”) Fu inserito in “Luna Matana” uno degli ultimi album di Lucio. Mariella Nava ha raccontato come, inseguendo la traiettoria della luna, in una notte d’estate, si mise al pianoforte e cominciò a comporre il brano, immaginandolo proprio per Lucio. 
Un bel momento finale, dove si è avuto modo di sentire in registrato anche la voce di Lucio Dalla che cantava il ritornello della canzone insieme a Mariella Nava. Momento di grande suggestione a compimento di una serata davvero fantastica e ben riuscita.
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